Che cosa c'è dietro la guerriglia delle arance di Rosarno (che non finisce lì)

“Non ci può essere la guerra il giorno prima, e poi la pace”, ha detto venerdì notte un ispettore di Polizia accendendosi una sigaretta di fronte al municipio di Rosarno, in attesa che arrivassero i rinforzi dalla Sicilia e dalla Campania per sedare la guerriglia degli immigrati e le rappresaglie dei cittadini. Nonostante le agenzie già battessero i primi lanci intonati alla “ritrovata calma” per le strade della cittadina, le forze dell’ordine non sembravano del tutto tranquille. Leggi Il cuore in mano, l'editoriale di Giuliano Ferrara
12 GEN 10
Ultimo aggiornamento: 19:50 | 14 AGO 20
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